Come la Francia “fa la cresta” sull’ Africa con i Franchi CFA

Come la Francia tramite i Franchi CFA controlla e impoverisce ben 14 ex colonie africane, costringendo molti africani ad emigrare altroveCome la Francia fa la cresta sull' Africa con i Franchi CFA
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Il Colonialismo Francese è terminato è terminato solo in maniera formale in quanto la Francia adotta un controllo finanziario su ben 14 ex colonie:
Camerun, Ciad, Gabon, Guinea Equatoriale, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Guinea Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo, con un totale di popolazione di circa 160 milioni di abitanti.

Il controllo economico e monetario francese sulle ex colonie tramite i Franchi CFA

La Francia adotta su questi un controllo economico e monetario stampando e imponendo loro una moneta, i Franchi CFA, che garantiscono degli introiti per Parigi e tolgono del tutto la sovranità monetaria a tali stati.

Il Franco Coloniale, detto CFA all’origine significava Franco delle Colonie Francesi d’Africa, abbreviato FCFA, e oggi diventato acronimo di Comunità Finanziaria Africana, imposto da Parigi nel 1945 all’indomani della seconda guerra mondiale a tutte le colonie del tempo.

Nonostante, con gli anni ’60 sia terminato il colonialismo, il CFA garantisce alla Francia ancora oggi introiti provenienti dalle ex colonie.

Questo tema è risaputo da decenni dalle istituzioni italiane e soprattutto europee, ma è stato portato solo ora all’ attenzione dell’ opinione pubblica italiana tramite il Ministro Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista (M5S), il quale, ospite nella trasmissione “Che tempo che fa” condotta da Fabio Fazio ha dichiarato:

Attualmente la Francia stampa la moneta utilizzata in 14 paesi africani, i quali per mantenere un tasso fisso d’interesse sono costretti a versare circa il 50% dei loro denari in un conto corrente gestito dal tesoro francese. – In questo modo la Francia gestisce la sovranità di questi paesi impedendo loro la legittima indipendenza. – Fino a quando non si strapperà questa manetta nei confronti dei popoli africani continueranno a scappare le persone, a morire in mare, a trovarsi altre rotte e a provare a venire in Europa“.

Di seguito il video dell’ intervento.


Ma come la Francia riesce ad avere introiti tramite i Franchi CFA?

Come riportato da Il Fatto Quotidiano in un articolo di Gianluigi Paragone:

<<Se volessimo mandare 10 euro per sostenere un progetto solidaristico in Camerun oppure fare un investimento in dollari o altra moneta in Senegal accade che di questi soldi mandati in Africa, metà resta come riserva di denaro (che serve per cambiare valuta quando fanno acquisti all’estero) e l’altra metà resta nelle casse del Tesoro francese. Avete letto bene: tutto il denaro cambiato in Franco Cfa – ripeto: moneta ufficiale delle 14 ex colonie francesi – viene inviato alle banche centrali africane ma almeno la metà resta nelle casse francesi come garanzia del cambio fisso Cfa/euro. Il tutto nel silenzio dell’Europa e soprattutto della Bce perché non ha alcun controllo su questa moneta visto che il tasso di cambio dipende dalla Banca centrale francese.>>

Questo vale per tutto il denaro che entra in qualsiasi di questi 14 paesi, compresi gli aiuti umanitari. Con questi soldi trattenuti la Francia ci paga una parte, seppur irrisoria, del suo debito pubblico…Si avete capito bene, questi paesi contribuiscono nel pagamento di una parte del debito pubblico francese pur essendo nella miseria e nella povertà più assoluta!
Non è la ricca Francia a sostenere il debito africano, ma i poveri africani a sostenere il debito francese!!!

I franchi CFA nell’ economia africana

Questa moneta sta di fatto impedendo la crescita di questi paesi africani e ha provocato una inflazione talmente alta da far lievitare il costo di numerosi beni di prima necessità di 4 o 5 volte rispetto ai paesi europei. Tanto per farvi un esempio, un barattolo di nutella costa 10 euro….
Ciò sta accadendo perchè gli africani hanno in mano una moneta forte che va al pari passo con l’euro, che gestisce una economia debole come quella africana.

Per non parlare delle banche africane che per concedere prestiti in franche CFA ai poveri africani, oltre a chiedere delle garanzie assurde applicano dei tassi di interesse altissimi: dal 15 al 24 per cento.

Questo è uno dei principali motivi che spingono molti africani a scappare dalla loro terra di origine per venire in Europa. Ma non finisce quì.
Maggiori dettagli sull’ argomento in questione in questo servizio da non perdere realizzato dalla trasmissione Night Tabloid su Rai 2. Dopo aver letto questo articolo concedetevi 10 minuti del vostro tempo per guardare questo servizio, vi aprirà letteralmente gli occhi sulla questione africana e sulla crescente immigrazione. Buona visione.

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9 thoughts on “Marcello Foa: Ecco come entro 5 anni ci porteranno via tutto, casa e risparmi

  1. Appoggierei pienamente per l’uscita dall’Europa qualora l’Italia avesse una procedura d’infrazione per una questione di dignità nazionale.

  2. Per rimanere nell’euro , il governo tedesco deve necessariamente cambiare indirizzo politico nei confronti dei paesi membri. Le alleanze sonò sopratutto politiche e nel caso specifico un,unione che tenga sempre presente l’esigenze degli alleati. Partecipazione’ collaborazione ed infine la moneta unica. Un saluto

  3. Un Grande STATISTA e che quel DI PIETRO per la sua bramasia con. Accordi americani fece di tutto per eliminarlo.Sfruttando il momento si fece eleggere e,addirittura fondo’ un partito politico. Dovrebbe dirci ancora della mercedes e dei 100 milioni di lit. incassati all,epoca e quanti appartamenti sono in suo possesso e il figlio lo mise in Regione ma indagato ma la Procura nulla fece. CANI E CANI NON SI MANGIANO ed ha inguaiati noi ITALIANI con l,allontanamento di CRAXI perché purtroppo i P.M quando sbagliano non vanno in galera ma promossi vedi il P.M di TORTORA. Abbiamo una legge che dovrebbe far pagare i loro errori ma qualcuno di voi ha mai visto eseguire???

  4. tutto ciò che è esposto in questo blog rispecchia la pura verità , personalmente non solo la condivido ma la grido ai quattro venti ormai da troppo tempo , prima ancora che fosse costituita questa schifo di europa che altro no è che la dimostrazione di quella che è la missione del globalismo e del liberismo capitalista e cioè la riduzione in schiavitù dei popoli e la creazione di un’egemonia finanziaria a controllo del mondo intero . alla globalizzazione danno parecchio fastidio nazioni come Grecia ed Italia perchè la loro immensa cultura e storia che sta alla base della loro evoluzione le porta ad essere termini di paragone a livello di democrazia e scientifico e proprio a livello industriale e qualitativo dei beni prodotti ciò era la spina nel fianco di produzioni fatte dalle multinazionali che , proprio per definizione , non possono essere paragonate qualitativamente ; ecco perché si doveva a tutti i costi distruggere la produzione italiana e ciò é stato fatto anche con la collaborazione di governi servi venduti al capitale .

  5. Fu l’unico Statista di allora a non sbagliare che, il futuro dell’Italia nell’Unione Europea era l’inferno.
    L’Europa ci considera come noi consideriamo i Paesi del Nord Africa.

  6. Vorrei che il Governo italiano dica a chiare lettere che è la Francia che deve uscire dall’UE perché essa fa di tutto per farsi odiare da tutti gli altri stati europei.

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