Campagna elettorale: tutti contro Di Maio e l’ M5S.Atteggiamento sospetto

campagna elettorale tutti contro Di Maio

Destra,sinistra,centro,tg,media,giornali tutti uniti contro Di Maio e l’ M5S in questa agguerrita campagna elettorale per le elezioni politiche del 4 marzo 2018.

Su una cosa centrodestra e centrosinistra, supportati dai mass media, sono d’accordo: fermare la possibile avanzata del Movimento 5 stelle, specie in queste ultime due settimane decisive prima del voto del 4 marzo.

Spesso le elezioni, specie quelle con delle previsioni abbastanza incerte, si decidono negli ultimi giorni, e a fare la differenza sono gli indecisi che decidono all’ ultimo momento di andare a votare. E questo molti politici lo sanno benissimo.

A supportare questa ipotesi è lo svolgimento dell’ attuale campagna elettorale, molto diversa dal solito. Di solito siamo abituati a vedere una campagna elettorale dove tutti sono contro tutti, o perlomeno coalizioni contro altre coalizioni, ma ora lo scenario è ben diverso, stiamo assistendo ad un tutti contro uno.
Tutti i partiti, indipendentemente dalla ideologia politica o dalla coalizione di cui fanno parte stanno affrontando una campagna in cui, in ordine di priorità, prima viene l’attacco al Movimento 5 stelle e al suo candidato premier Luigi Di Maio, poi vengono i loro programmi.

Sembra una lotta tra soli due partiti, il partito del “tutti” e il partito dell’ “uno”. Non a caso uno slogan del Movimento 5 stelle recita :”O noi o loro“, parole che attestano l’indifferenza dei grillini nei confronti di tutti gli altri partiti, considerati come “tutti uguali”, indipendentemente dalla corrente e dalla ideologia di cui fanno parte.

Fa veramente riflettere il fatto che un sistema partitico, che per anni non ha fatto altro che litigare portando il paese allo stallo più totale, ora sia più unito che mai su un unico tema: fermare il movimento 5 Stelle a tutti  i costi.

Per non parlare della tv, che sta attuando un vero e proprio indottrinamento su “come odiare il Movimento 5 stelle” tramite tg e talk show, dove se si presenta un esponente grillino vi trova una squadra di giornalisti pronti a far fuoco incrociato, se si presenta qualsi altro esponente di altri partiti gli consegnano praticamente il microfono in mano, lasciandgli liberamente esporre i programmi e critiche senza particolari interruzioni.

Ma questo atteggiamento non vi insospettisce nemmeno un po?
Non vi insospettisce il fatto che un intero sistema si stia scagliando contro un solo uomo, un solo movimento?

Di solito quando in un paese un sistema si schiera contro “uno”, nella migliore delle ipotesi quell’ “uno” rappresenta una minaccia per la collettività, nella peggiore invece rappresenta una minaccia per quel sistema che lo attacca.
E a pensar male spesso ci si azzecca…..

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