La Costituzione non va modificata ma APPLICATA! Il reddito minimo di sopravvivenza è inscritto negli Art. 3 e 38

reddito di cittadinanza(foto: brindisitg.it)

Il popolo italiano ha deciso che la costituzione non va toccata, ma APPLICATA.Il reddito minimo garantito è costituzionale, previsto dagli Art.3 e 38.Ecco perchè

Cari politici, sarebbe ora di applicarla la Costituzione più bella del mondo per risollevare l’Italia rispettando tutti i diritti previsti in essa, e non considerarla un ostacolo, ma un mezzo.

La nostra Costituzione prevede un reddito minimo o di cittadinanza come un diritto del popolo per la sua sopravvivenza, eppure Renzi aveva dichiarato incostituzionale l’introduzione del reddito. Forse non era a conoscenza dell’ Art. 38 della nostra Carta prevede invece un sostegno in caso di “disoccupazione involontaria”, oltre ad essere l’Italia l’unico Paese d’Europa, insieme alla Grecia, a non avere tale misura
Ecco cosa recita l’ Art.38:

<<I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.>>

La garanzia di un reddito minimo nel caso di disoccupazione involontaria non è incostituzionale, ad esserlo è, caso mai, la sua assenza: che non ci sia un reddito minimo come “mezzo adeguato alle esigenze di vita” di una persona è incostituzionale.

Riportiamo ora cosa cita l’ancora più conosciuto Art. 3 della Costituzione:

<<E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.>>

E’ compito della Repubblica quindi rimuovere gli “ostacoli economici” che impediscono il pieno sviluppo della persona umana, garantendo quindi un reddito minimo di sopravvivenza.

Eppure sono oltre 70 anni che il popolo italiano ha questi diritti ma non li ha fatti mai valere, e pertanto è insieme a quello greco sono gli unici popoli europei a non avere una misura prevista per dare una dignità sociale ai disagiati.

Ma cos’è in realtà il reddito minimo garantito?

Il Reddito Minimo Garantito prevede che ogni cittadino (occupato e non) dovrà ricevere una somma pari alla differenza tra il reddito minimo garantito ed il suo reddito. Facciamo un esempio, ipotizziamo che il reddito minimo garantito sia di 800 euro mensile e con il tuo lavoro tu riesca a portare a casa uno stipendio di 500 euro mensili: dovrai ricevere la differenza di 300 euro.
Se invece sei un disoccupato involontario,(con la possibilità di dimostrare che cerchi lavoro ma non lo trovi o che l’azienda dove lavoravi è fallita ecc) dovrai ricevere tutte le 800€ dallo Stato. Ogni cittadino quindi, in un modo o nell’ altro avrà un minimo di 800€ per vivere.

Il reddito di cittadinanza

Il reddito minimo garantito è molto simile al reddito di cittadinanza, una proposta di legge avanzata dal Movimento Cinque Stelle e ignorata in continuazione dalla maggioranza di Governo, che prevede un contributo a favore di tutti i cittadini in difficoltà con un reddito troppo basso o addirittura assente. In sostanza un aiuto economico dato a chiunque si trovi senza lavoro o le cui entrate non raggiungano una quota minima (nel caso 780€ mensili). Un supporto per permettere a questi cittadini una vita dignitosa, ma ancor di più la possibilità di risollevarsi, superando una momentanea situazione di difficoltà.
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Questa proposta ,prevede inoltre controlli a tappeto atti a verificare la buona fede e la volontà della persona di trovare collocazione nel mondo del lavoro. Sarà necessario infatti iscriversi ai centri d’impiego e frequentare i corsi professionalizzanti organizzati dallo Stato. E’ fondamentale inoltre rendersi disponibili in caso di proposta di posti di lavoro da parte dei centri per l’impiego, dopo 3 rifiuti infatti si perde l’accesso al sussidio. Insomma un aiuto atto solo alle persone di buona volontà e non agli scansafatiche…

Reddito minimo o reddito di cittadinanza che siano sono quindi un diritto previsto dagli Art. 3 e 38 della nostra Costituzione, che una volta tanto, i nostri governanti di oggi e di domani, potrebbero anche applicare alla lettera dopo quasi 70 anni della loro esistenza….

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