ASSURDO!Ecco come il Tg1 ha pubblicizzato il microchip sottocutaneo.Ce lo impianteranno

microchip sottocutaneo tg1

Vi avevamo avvisati riguardo volontà dei governi di impiantarci il microchip sottocutaneo, ed ecco la prima pubblicità sul Tg1.A nostro avviso è il primo passo verso il controllo assoluto e globale delle popolazioni.

All’inizio del 2015 vi avevamo avvisati con QUESTO ARTICOLO riguardo la volontà dei potenti di impiantarci un microchip sottocutaneo per il controllo globale delle popolazioni.Tra i commenti all’articolo sopra citato  vi sono coloro che già sapevano di questa imminente strategia e gli scettici che ci accusarono addirittura di complotto.

Ebbene ecco il risultato, è iniziata la strategia di pubblicizzazione del microchip sottocutaneo, e a lanciarla in italia è il Tg1 tramite un servizio in cui si decantano i vantaggi di questa nuova tecnologia.
E’ così che si comincia a pubblicizzare un prodotto, mostrandone solo i lati positivi, mettendo in evidenza solo i vantaggi e le comodità che si possono ottenere da esso, come sbloccare il proprio smartphone, prelevare al bancomat senza inserire maualmente il pin, sostituirlo alla tessera sanitaria in farmacia, prevenire attacchi informatici ecc.
E’ solo una comodità quindi a detta dei media, ma chi ci garantisce che questo microchip sottocutaneo non sia in grado di localizzarci, proprio come quello che da anni si impianta ai cani?

A nostro avviso la strategia usata è atta a farci amare questo prodotto tanto da desiderarlo e considerarlo indispensabile per la vita quotidiana, fino ad arrivare al punto in cui obbligarcelo sarà un gioco da ragazzi,oppure non ci sarà nemmeno bisogno di renderlo obbligatorio, sarà il popolo che reclamerà per averne uno come “diritto”.

La strategia è questa: prima si decantano i vantaggi… poi si comincia ad inserirlo sottocute per scopi ludici, per scopi medici, per avere vantaggi amministrativi o fiscali e infine, nel caso il popolo non lo voglia, sarà obbligo per tutti…

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5 thoughts on “George Soros aveva avvertito: Facebook e Google saranno distrutti

  1. E terribile, ma molto probabile. Saranno le persone a chiederlo. Già ora le persone chiedono “più” sicurezza, a risposta di campagne terroristiche di un populismo rampante. Nei comuni attorno a me (Toscana) i sindaci si vantano dell’installazione di centinaia di videocamere, ed esortano i cittadini a diventare delatori di infrazioni,commesse da altri cittadini, piccole cose, spazzatura, parcheggi, ecc. Non rendendosi conto che tutto questo ha un costo economico e sociale. Il mondo si fa sempre più piccolo e chiuso, la differenza che in natura rappresenta un’opportunità. I nostri “politici” ci esortano a regolare, a controllare le “differenze” creando un sistema chiuso, dove ogni differenza o diversità, viene vista come minaccia. Ma il controllo della differenza della diversità, nella nostra società occidentale sarà la nostra fine. Chiuderemo sempre più le porte ai nostri sogni, al nostro bisogno di esplorare, conoscere, interagendo con la nostra empatia. Siamo solo il 20% dell’umanità sul pianeta e stiamo chiudendo le nostre vite, in un microcosmo piatto, sicuro e annoiato. La vita quella vera, la viviamo in rete, alla tv, nelle sale cinematografiche. Esorterei tutti a rileggere il libro di George Orwell 1984, sembrerebbe il manuale a cui si ispirano i governanti e i loro burocrati. Oggi non sono più “opinioni”, dove ognuno ha la sua. La tecnologia per meraviglioso motore dell’intelligenza umana, usata da burocrati e rampanti politici, può sortire l’effetto contrario, invece di offrire più opportunità all’uomo, per renderlo più libero. Innescherà una nuova barbarie.

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