La profezia di Mario Giordano: ecco che fine farà l’Europa

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Mario Giordano:L’Europa è una una maschera indossata dalla burocrazia e dalla finanza per fottere i cittadini e scaricare su di loro i costi della recessione.

Quella che riportiamo di seguito è la domanda fatta da un lettore di Liberoquotidiano.it a mario Giordano nella Posta Prioritaria, la rubrica in cui il direttore risponde ai suoi lettori.

“Caro Giordano, non posso che concordare con Matteo Renzi quando asserisce che la sospensione degli accordi di Schengen da parte di alcuni Paesi europei fa venir meno il concetto stesso di Unione europea. In tale ragionamento però Renzi volutamente trascura che la causa diretta di questo comportamento è da ricercarsi nella carente gestione del flusso migratorio da parte d’ Italia e Grecia. In considerazione di ciò non riesco a comprendere perché i Paesi europei non abbiano spinto per il diretto controllo delle frontiere da parte di un Corpo specializzato sovranazionale, coordinato a rotazione dai vari Stati.”

Ecco di seguito la risposta di Mario Giordano:

“Caro Vincenzo, è molto semplice: il Corpo specializzato sovranazionale non si è fatto e probabilmente non si farà mai per lo stesso motivo per cui non è stato fatto l’ Esercito europeo, che poi è lo stesso motivo per cui l’ Europol è una finzione, che poi è lo stesso motivo per cui le intelligence dei vari Paesi non sono in grado nemmeno di collaborare fra di loro dignitosamente, come hanno dimostrato in occasione degli attentati di Parigi del novembre scorso.

E qual è questo motivo? Mi spiace ripetermi, ma purtroppo è sempre lo stesso: l’ Europa non esiste. L’ Europa è una finzione, una maschera indossata dalla burocrazia e dalla finanza per fottere meglio i cittadini e scaricare su di loro i costi della recessione. La crisi di Schengen, per come la vedo io, è speculare alle crisi dell’ euro: infatti unire le frontiere senza unire le istituzioni è come unire le monete senza unire le economie. Cioè un esercizio folle e criminale. Il risultato è un’ Ue che non sta in piedi, che è destinata a collassare, su cui si possono anche usare terapie intensive al limite dell’ accanimento terapeutico come ha fatto in campo monetario Draghi con i suoi bazooka, ma che non potranno mai resuscitare il moribondo. Bisognava unire l’ Europa, certo.

 Ma bisognava farlo davvero e bisognava farlo prima, perché adesso è troppo tardi: le fughe in avanti (euro, Schengen), oltre che esaurire lo slancio ideale europeista e rendere odioso tutto ciò che arriva da Bruxelles, hanno anche concretamente aumentato le distanze fra gli Stati e le frizioni tra di loro. Adesso tutti parlano di passi in avanti verso l’ Unione. Ma fa ridere. E fa piangere insieme. Perché parlare di passi in avanti verso l’ Unione mentre si costruiscono i muri e i reticolati è soltanto un altro inganno ai danni dei popoli europei. Un tentativo di barcamenarsi rimandando di un po’ lo sfascio, che purtroppo sarà inevitabile.”

Di Mario Giordano

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Fonte : liberoquotidiano.it

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