La rivincita dei limoni siciliani: A Palermo ora costano 1 € al Kg

la rivincita dei limoni siciliani

L’UE e la grande distribuzione stanno tentando di distruggere i limoni siciliani, ma gli agricoltori non ci stanno e partono al contrattacco.

L’Unione Europea e la grande distribuzione stanno tentando di distruggerli, preferendo le porcherie provenienti dall’estero. Ma i Siciliani non ci stanno, difendono il prodotto della loro terra (il migliore del mondo) e partono al contrattacco!!

A Palermo adesso i limoni costano 1 Euro al chilogrammo. E sono limoni siciliani

Solo un anno fa si vendevano a 3,50 Euro al chilogrammo. Le multinazionali, d’accordo con la grande distribuzione organizzata, avevano creato le condizioni per rendere non economica la produzione di limoni in molte zone della Sicilia occidentale. Ma agricoltori e commercianti ambulanti, partendo dal basso, hanno aggirato il sistema imposto sulla pelle dei cittadini siciliani… 

Ricorderete che la scorsa estate abbiamo pubblicato diversi articoli in cui raccontavamo dei limoni venduti a Palermo a 3,50 Euro al chilogrammo sia presso la grande distribuzione organizzata che presso i negozi artigianali.

Ci chiedevamo: che fine hanno fatto i limoni siciliani?

Com’è possibile che, nella nostra Isola, si vendono limoni che arrivano da chissà dove (per esempio dall’Argentina, ma anche dal Nord Africa), spesso di pessima qualità e magari trattati con chissà quali pesticidi?

Ecco che poi è arrivata una risposta. I limoni siciliani ci sono ancora, non venivano raccolti, e in parte non vengono ancora raccolti, perché i commercianti li pagano a un prezzo troppo basso.

Dietro questa storia ci sono le pressioni delle multinazionali, che puntano a fare fallire gli agricoltori siciliani che producono limoni per imporre i propri prodotti. Al prezzo che le stesse multinazionali stabiliscono.

Infatti, una volta che hanno costretto i produttori a non raccogliere i limoni, sono loro che controllano tutta l’offerta e sono loro che impongono i prezzi.

Ma adesso il meccanismo messo in piedi da chi punta a distruggere la limonicoltura Siciliana sembra sia stato messo in discussione.

I prezzi dei limoni sono scesi. Solo un semplice aumento dell’offerta? Non si direbbe.

Ma quello che è più importante è che, per le strade della città, ci sono ambulanti che vendono il prodotto a un Euro al chilogrammo.

Che è successo? Ce lo racconta un commerciante ambulante:

“E’ successo che i verdelli siciliani venivano pagati a prezzi troppo bassi. A quei prezzi non conveniva nemmeno raccogliere questi limoni. Quando è venuta fuori la storia che i limoni – a Palermo, ma anche a Trapani, per quello che so io – si vendevano a oltre 3 Euro al chilogrammo ci siamo recati da alcuni produttori e gli abbiamo offerto un prezzo più alto. Ci siamo messi d’accordo e loro ci hanno dato i loro limoni”.

Li abbiamo venduti a 2 Euro al chilogrammo. Poi a un Euro e mezzo. Oggi li vendiamo a un Euro. E sa perché? Perché molti produttori siciliani che avevano deciso di non raccogliere il prodotto hanno deciso, invogliati da prezzi convenienti, di raccogliere i limoni e di venderli. Lo raccolgono, lo danno a noi e noi lo vendiamo. Conviene a noi, conviene agli agricoltori e conviene ai consumatori siciliani, che non mangiano più limoni esteri di pessima qualità a oltre 3 Euro al chilogrammo, ma limoni siciliani di qualità a prezzi inferiori di due terzi”.

Chiediamo: non è che anche voi vendete limoni argentini e ci dite che sono siciliani?

“Non avrebbe senso – ci risponde -. Perché il prodotto estero non potremmo certo venderlo a un Euro, perché dovremmo caricarci il costo del trasporto”.

Come per il grano duro, anche per i limoni la globalizzazione dell’economia e tutti i disastri che ne conseguono si possono battere partendo dal basso. Servono l’informazione e un po’ di organizzazione.

Tratto da: I nuovi Vespri

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9 thoughts on “Marcello Foa: Ecco come entro 5 anni ci porteranno via tutto, casa e risparmi

  1. Appoggierei pienamente per l’uscita dall’Europa qualora l’Italia avesse una procedura d’infrazione per una questione di dignità nazionale.

  2. Per rimanere nell’euro , il governo tedesco deve necessariamente cambiare indirizzo politico nei confronti dei paesi membri. Le alleanze sonò sopratutto politiche e nel caso specifico un,unione che tenga sempre presente l’esigenze degli alleati. Partecipazione’ collaborazione ed infine la moneta unica. Un saluto

  3. Un Grande STATISTA e che quel DI PIETRO per la sua bramasia con. Accordi americani fece di tutto per eliminarlo.Sfruttando il momento si fece eleggere e,addirittura fondo’ un partito politico. Dovrebbe dirci ancora della mercedes e dei 100 milioni di lit. incassati all,epoca e quanti appartamenti sono in suo possesso e il figlio lo mise in Regione ma indagato ma la Procura nulla fece. CANI E CANI NON SI MANGIANO ed ha inguaiati noi ITALIANI con l,allontanamento di CRAXI perché purtroppo i P.M quando sbagliano non vanno in galera ma promossi vedi il P.M di TORTORA. Abbiamo una legge che dovrebbe far pagare i loro errori ma qualcuno di voi ha mai visto eseguire???

  4. tutto ciò che è esposto in questo blog rispecchia la pura verità , personalmente non solo la condivido ma la grido ai quattro venti ormai da troppo tempo , prima ancora che fosse costituita questa schifo di europa che altro no è che la dimostrazione di quella che è la missione del globalismo e del liberismo capitalista e cioè la riduzione in schiavitù dei popoli e la creazione di un’egemonia finanziaria a controllo del mondo intero . alla globalizzazione danno parecchio fastidio nazioni come Grecia ed Italia perchè la loro immensa cultura e storia che sta alla base della loro evoluzione le porta ad essere termini di paragone a livello di democrazia e scientifico e proprio a livello industriale e qualitativo dei beni prodotti ciò era la spina nel fianco di produzioni fatte dalle multinazionali che , proprio per definizione , non possono essere paragonate qualitativamente ; ecco perché si doveva a tutti i costi distruggere la produzione italiana e ciò é stato fatto anche con la collaborazione di governi servi venduti al capitale .

  5. Fu l’unico Statista di allora a non sbagliare che, il futuro dell’Italia nell’Unione Europea era l’inferno.
    L’Europa ci considera come noi consideriamo i Paesi del Nord Africa.

  6. Vorrei che il Governo italiano dica a chiare lettere che è la Francia che deve uscire dall’UE perché essa fa di tutto per farsi odiare da tutti gli altri stati europei.

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