Questo è l’anno in cui celebreremo il lavoro INESISTENTE per tutti.TUTTO CIO’ CHE NESSUNO DICE!Leggi

Lavoro

A conti fatti, e col senno di poi, sembra proprio che il passato 2014 sia stato l’ anno dell’avvento dei selfie, cose se il resto non fosse stato nulla di rilevante… In realtà le cose sono ben diverse e certamente non sono state tranquille e beate… Il problema di come scattare una foto e di come essa fosse uscita è stato largamente superato da ben altri fatti più seri e gravi! Problemi che hanno attanagliato tante famiglie ed intere fabbriche…

TANTO PER INIZIARE: CI SIANO TROVAI PER L’ ENNESIMA VOLTA D’ AVANTI A CITTADINI SENZA LAVORO E SENZA DIGNITA’, CON LE TELEVISIONE CHE NE PARLAVANO APPENA, COME SE STESSERO DANDO SEMPLICI ANNUNCI VELOCI ED INSIGNIFICANTI. Invece… era in gioco il nostro futuro e tuttora lo è! Il passato 2014 è stato per eccellenza l’anno della disoccupazione record e del lavoro pari a zero, della riforma sui contratti di lavoro precari, della fine delle fabbriche, della stangata sulle partite Iva e della “sagra” della cassa integrazione. Il 2014 dei morti sul lavoro, dell’abbandono degli esodati, della fine dei sindacati, della rabbia sociale e lo sconforto politico…. Ecco una selezione di storie reali e fatti veri che hanno reso il 2014, un anno da dimenticare…Certamente sono fatti che non avete trovato sui giorali, troppo occupati a distrarci con altre stupidaggini.

  • Io sono povera perché vivo in uno Stato macellaio. La storia di Elena, cassintegrata che combatte contro la frustrazione e le difficoltà della cassa integrazione a 40 anni. Contro “Uno Stato che fa a pezzi le vite delle persone”.
  • Io sono un evasore, venite a prendermi. “Quando la crisi ci ha investito come un treno in corsa alla fine del 2009 abbiamo fatto l’unica cosa che sapevamo fare: resistere. Lo confesso: sono un evasore. E sono povero”. La testimonianza di Antonello, che ha investito tutti i risparmi di una vita per mettere su un’attività.
  • Ho lavorato ogni giorno per studiare e non è servito a nulla. “Dopo 5 anni di studi e esperienze lavorative ancora non riesco a farmi pagare per un servizio fotografico. Vorrei investire sul mio futuro, aprire uno studio, vorrei insegnare ai bambini, creare dei progetti di recupero sociale attraverso l’arte. E vorrei fare tutto questo nel mio paese”. La testimonianza di Naima, giovane precarie emigrata in cerca di lavoro.
  • Una donna del sud non dovrebbe lavorare. Una delle testimonianze più crude mai ricevute su L’Isola: una giovane donna del Sud emigrata a Milano, licenziata, prova a vivere facendo la cameriera per un anno, ma alla fine è costretta a tornare dai genitori. E sente di avere perso.
  • Noi, avvocati stagisti pronti a lavorare gratis. “Io certo non chiedo di essere pagata per un lavoro che ancora non so fare. Ma se scrivo documenti validi, se perdo mattinate agli sportelli del tribunale, se insomma faccio un lavoro che “se non fai tu poi lo devo fare io”, gradirei che almeno le spese vive – quelle che un avvocato chiede al cliente fuori dalla parcella – mi vengano rimborsate”. La testimonianza di Roberta, giovane avvocato precario.
  • L’Italia esce dalla crisi: tirocini a 450 euro al mese. 53 tirocini da fame ci vengono venduti sui giornali come un grande successo per i giovani del programma del governo “Garanzia Giovani”. Una vergogna che avviene tutti i giorni, ma che nel 2014 ha visto senza dubbio il suo apice.
  • Vinyls, operai licenziati e abbandonati dalla politica. Finisce la vertenza simbolo dell’industria in crisi, quella per cui è nato questo sito. 200 operai licenziati. Tutti i politici che fecero la passerella nel 2011 sono scomparsi dai radar nel 2014.

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