L’Italia possiamo salvarla noi senza ne rivoluzioni ne politica.Sarà la fine di tutti i problemi economici.Ecco come

L'Italia possiamo salvarla noi senza ne rivoluzioni ne politica.Sarà la fine di tutti i problemi economici.Ecco come made in italy

Tutti gli italiani con un semplice gesto giornaliero possono salvare l’Italia.Non servono ne rivoluzioni ne politica, ma la consapevolezza e la voglia di rinascere .Acquistiamo prodotti made in Italy e verrà la fine di tutti i nostri problemi economici.

Quello italiano è stato da sempre un popolo che si è distinto a livello mondiale nella produzione di prodotti di ogni genere e in ogni settore, da quello alimentare al tessile, artigianato ecc. Da anni i nostri prodotti, specie quelli alimentari sono famosi in tutto il mondo, e riscuotono fama e successo.

Nonostante ciò le nostre aziende sono in crisi, questi prodotti eccellenti vengono venduti con molta difficoltà a causa della concorrenza sleale generata dal “libero mercato globale” imposto dalla UE, che permette l’importazione di prodotti esteri (spesso senza dazi), i quali, data la scarsa qualità e la bassa tassazione, possono essere venduti a prezzi con i quali è impossibile competere.

Negli ultimi venti anni infatti, il grado di apertura internazionale dell’Italia è aumentato: il rapporto tra la somma delle esportazioni e importazioni e il Pil ha raggiunto il 57%, con il peso delle importazioni vicino al 30%. È cresciuta l’importanza degli acquisti dall’estero di beni di consumo, che assorbono oltre il 10% della spesa delle famiglie. Dall’estero compriamo circa un quinto dei prodotti alimentari consumati, prevalentemente carne e pesce, con una spesa complessiva di 30 miliardi di euro. Dall’estero proviene anche un quarto dell’abbigliamento acquistato dagli italiani e più del 40% delle calzature.

Tutto ciò toglie ricchezza alle nostre produzioni interne, ed ecco che le nostre aziende muoiono.

Come possiamo fermare questo scempio ai danni delle nostre aziende e rilanciare l’economia?

Una prima soluzione politica sarebbe quella di alzare le tasse sui prodotti esteri e abbassarle notevolmente su quelli italiani, in modo che i prezzi dei nostri prodotti possano tornare a competere con quelli esteri, e a quel punto “vince” la qualità (cioè la nostra)…. Stiamo fantasticando, questa è una soluzione che non adotterebbe mai un governo “europeista convinto”, che sta addirittura valutando un ulteriore aumento dell’ IVA….

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L’unica soluzione plausibile sarebbe quella di aggirare noi stessi il problema.
Non servono rivoluzioni ne guerre, basterebbe un gesto quotidiano di tutti da fare ad esempio quando andiamo a fare la spesa, quando acquistiamo beni come auto, moto ecc. Basterebbe veicolare il nostro denaro in modo che rimanga il più possibile nel nostro paese e finisca nelle tasche delle nostre aziende, basterebbe acquistare prodotti made in Italy.

Se acquistassimo solo prodotti italiani basterebbe pochissimo tempo per far riprendere l’economia.
Dopo un inizio con un pò di sacrifici per noi consumatori (dato il prezzo gonfiato del made in Italy a causa dell’ elevata tassazione), ci sarebbe una crescita altissima delle nostre imprese con conseguente abbassamento dei prezzi (grazie alla domanda elevata). In questo modo si risolverebbero tutti i nostri problemi ( + produzione = + lavoro = + ricchezza nel nostro paese).

Inoltre con questa strategia costringeremo le multinazionali presenti nel nostro paese a rifornirsi dai nostri produttori per immettere il made in italy nei loro centri commerciali. I loro banconi si riempirebbero di italianità ma soprattutto di qualità, agli stessi prezzi (se non più bassi) delle schifezze importate da Tunisia, Marocco, Cile ecc che oggi ci propinano.

Siamo noi gli artefici del nostro destino, e in questo modo possiamo cambiarlo senza troppi sforzi ne rischi.
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9 thoughts on “Marcello Foa: Ecco come entro 5 anni ci porteranno via tutto, casa e risparmi

  1. Appoggierei pienamente per l’uscita dall’Europa qualora l’Italia avesse una procedura d’infrazione per una questione di dignità nazionale.

  2. Per rimanere nell’euro , il governo tedesco deve necessariamente cambiare indirizzo politico nei confronti dei paesi membri. Le alleanze sonò sopratutto politiche e nel caso specifico un,unione che tenga sempre presente l’esigenze degli alleati. Partecipazione’ collaborazione ed infine la moneta unica. Un saluto

  3. Un Grande STATISTA e che quel DI PIETRO per la sua bramasia con. Accordi americani fece di tutto per eliminarlo.Sfruttando il momento si fece eleggere e,addirittura fondo’ un partito politico. Dovrebbe dirci ancora della mercedes e dei 100 milioni di lit. incassati all,epoca e quanti appartamenti sono in suo possesso e il figlio lo mise in Regione ma indagato ma la Procura nulla fece. CANI E CANI NON SI MANGIANO ed ha inguaiati noi ITALIANI con l,allontanamento di CRAXI perché purtroppo i P.M quando sbagliano non vanno in galera ma promossi vedi il P.M di TORTORA. Abbiamo una legge che dovrebbe far pagare i loro errori ma qualcuno di voi ha mai visto eseguire???

  4. tutto ciò che è esposto in questo blog rispecchia la pura verità , personalmente non solo la condivido ma la grido ai quattro venti ormai da troppo tempo , prima ancora che fosse costituita questa schifo di europa che altro no è che la dimostrazione di quella che è la missione del globalismo e del liberismo capitalista e cioè la riduzione in schiavitù dei popoli e la creazione di un’egemonia finanziaria a controllo del mondo intero . alla globalizzazione danno parecchio fastidio nazioni come Grecia ed Italia perchè la loro immensa cultura e storia che sta alla base della loro evoluzione le porta ad essere termini di paragone a livello di democrazia e scientifico e proprio a livello industriale e qualitativo dei beni prodotti ciò era la spina nel fianco di produzioni fatte dalle multinazionali che , proprio per definizione , non possono essere paragonate qualitativamente ; ecco perché si doveva a tutti i costi distruggere la produzione italiana e ciò é stato fatto anche con la collaborazione di governi servi venduti al capitale .

  5. Fu l’unico Statista di allora a non sbagliare che, il futuro dell’Italia nell’Unione Europea era l’inferno.
    L’Europa ci considera come noi consideriamo i Paesi del Nord Africa.

  6. Vorrei che il Governo italiano dica a chiare lettere che è la Francia che deve uscire dall’UE perché essa fa di tutto per farsi odiare da tutti gli altri stati europei.

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