In Italia il titolo di studio non conta più. Assunzioni solo con test

maturita

Titolo di studio :In Italia ,per trovare lavoro contano sempre meno lauree e diplomi con ottimi voti,mentre diventano decisive le competenze esibite nei test attitudinali.
Lo dimostra la scelta della Deutsche Bahn, le ferrovie tedesche, che ha annunciato che d’ora in avanti le assunzioni verranno decise sulla base di un questionario online, senza piu’ tener conto del voto sul titolo di studio dei candidati. Ulrich Weber, responsabile del personale dell’azienda tedesca, ha spiegato che ormai i criteri di reclutamento sono cambiati. “Non vogliamo piu’ scovare i migliori, ma quelli che corrispondono meglio alle esigenze professionali della funzione da ricoprire”, ha sottolineato il manager, aggiungendo che “il test online permette forse di scoprire talenti che altrimenti rimarrebbero nascosti”.

Una portavoce dell’azienda ha confermato che in vista delle assunzioni di neo-diplomati previste per l’autunno 2014, “ogni candidato, assolutamente tutti, verranno invitati a partecipare al test online, a prescindere dai voti che hanno sul loro diploma”. La Deutsche Bahn ha sul piano mondiale oltre 300mila dipendenti, 8mila dei quali vanno in pensione ogni anno e devono essere sostituiti. Per 4.000 posti di lavoro offerti ogni anno dalle ferrovie tedesche ai giovani usciti dalle scuole tedesche arrivano all’azienda oltre 50mila domande di assunzione. A tutti i candidati viene inviato un questionario per email, in base al risultato del quale vengono scelti i giovani da invitare ad un colloquio in vista dell’assunzione. Anche la casa automobilistica Daimler ha annunciato che per le assunzioni previste nel 2014 i voti del diploma non avranno piu’ alcuna rilevanza, mentre un colosso energetico come la Siemens ha gia’ adottato il procedimento di reclutamento del personale con test online. Molti psicologi tedeschi chiedono da tempo la rinuncia al criterio di assunzione in base ai voti riportati in pagella, poiche’ a causa delle differenze di valutazione degli insegnanti il voto non rispecchia le reali qualita’ intellettuali del possessore di un diploma. Lo psicologo Matthias Ziegler sottolinea che ad essere penalizzati dalla selezione basata sui voti sono soprattutto i ragazzi, poiche’ “a parita’ di prestazioni, le ragazze ottengono spesso voti piu’ alti, in quanto per ragioni disciplinari i ragazzi vengono valutati meno favorevolmente”.

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