Gasdotto Puglia- Melendugno: all’alba la città è già militarizzata

Puglia Melendugno militarizzata in difesa del gasdotto
  (foto dal web)

Gli abitanti di Melendugno (Puglia), hanno avuto un risveglio orwelliano,si sono ritrovati per le strade oltre 250 poliziotti in difesa del Gasdotto.

Gli abitanti di Melendugno in Puglia, hanno avuto un risveglio orwelliano, usciti per andare al lavoro, si sono ritrovati per le strade oltre 250 agenti di polizia, messi in difesa della costruzione del Gasdotto, per impedire sabotaggi e rallentamenti da parte dei cittadini, che, in questi mesi, si sono visti abbattere con la scusa della Xylella, migliaia di ulivi secolari, guarda caso proprio dove oggi si vuol far passare il gasdotto.

I mezzi della multinazionale sono tornati all’opera, la città di Melendugno è stata completamente militarizzata, ma non a difesa del cittadino, bensì dell’opera-mostro che i cittadini stessi non vogliono e che in questi mesi è stata motivo di serie proteste e scontri.

In questo video, un cordone di uomini è stato utilizzato per proteggere l’abbattimento di un ulivo secolare.

Tutte le zone limitrofe del cantiere sono state blindate, strade di campagna chiuse, incroci sbarrati, lo scuolabus che accompagnava i bambini a scuola ha dovuto allungare il giro arrivando mezz’ora in ritardo, anziani visibilmente preoccupati per l’assurda e surreale situazione.

Di seguito vi mostriamo il servizio di un Tg locale a riguardo.

Nel frattempo gli attivisti No Tap, sono scesi in strada con cartelli e bandiere, prontamente messi sotto sequestro.

Coincidenza gasdotto – xylella: il post di Sabina Guzzanti

La situazione in Italia è critica e preoccupante, lo stesso buon senso è da tempo sotto sequestro, intanto chi collegava il virus Xylella con l’abbattimento ingiustificato degli ulivi per favorire l’installazione del gasdotto da parte della multinazionale Tap, sembra averci visto lungo.

Come ad esempio la famosa attrice Sabina Guzzanti che il 1° aprile 2017 ha dichiarato in un post sulla sua pagina facebook:

<<ULIVI SI SPIEGA IL COMPLOTTO

Vi ricordate che proprio da questa pagina facebook abbiamo denunciato per primi il fatto che in Puglia stavano sradicando gli ulivi secolari e che la Xylella non era un motivo credibile?

A seguito di quella denuncia sono stata attaccata e insultata da molti giornali per diverse settimane. E mi domandavo infatti perché se la prendessero tanto a cuore.
E mi domandavo e ci domandavamo tutti pure quale poteva essere il motivo per cui se la prendevano con gli alberi.

Ecco forse oggi una spiegazione c’è. Perchè questo articolo ci fa notare che gli ulivi che venivano eradicati nel 2015, si trovavavano esattamente nelle zone in cui ora devono lasciar posto al gasdotto. 
Con questo non sto dicendo che fare l’oleodotto sia sbagliato, non ho approfondito l’argomento e quindi mi astengo dal prendere una posizione. Dico solo che la Xylella evidentemente non poteva essere il motivo per cui li abbattevano e che l’oleodotto sembra una ragione più credibile.>>

ulivi abbattuti xylella puglia

Fonte: Il Nuovo Mondo

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