Per il Regno Unito gli italiani non sono tutti uguali. Il questionario inglese che scheda gli studenti napoletani e siciliani

questionario inglese

Per il Regno unito gli italiani non sono tutti uguali, o perlomeno non parlano tutti la stessa lingua.Ecco il questionario inglese che scheda gli studenti napoletani e siciliani.

In un questionario presente in molte scuole del Regno unito, da compilare in fase di iscrizione, per quanto riguarda gli italiani vi sono quattro sigle:
«Ita», ovvero italiano. «Itaa», ovvero altri italiani («any other»). Poi «Itan», per dire «Italian Neapoletan», e «Itas» che sta per «Italian Sicilian».

Per queste scuole pubbliche esistono diverse tipologie di italiani: l’italiano doc, l’italiano meno doc, l’italiano di Napoli e l’italiano della Sicilia.
Insomma, hanno diviso i bambini e gli adolescenti d’Italia figli di emigrati, come se l’Italia fosse ancora divisa in regni, come se vi fosse ancora presente il Regno di Napoli e il Regno delle due Sicilie, come se i britannici non sapessero che che l’Italia è diventata un paese unificato il 17 marzo 1861, come se gli italiani non parlassero tutti la stessa lingua.

Infatti è proprio sulla  lingua parlata che i britannici ci distinguono. In un certo numero di scuole dell’Inghilterra e del Galles, al momento della richiesta di ammissione on line richiedono ai genitori di specificare l’etnia e la prima lingua del figlio.
Ed è proprio in questi moduli online, sotto la voce “First Language” (prima lingua) si può notare questa distinzione per quanto riguarda gli studenti italiani.

Di seguito vi mostriamo il link della Bradford Schools dove è presente uno degli elenchi che prevedono questo sistema di codificazione della prima lingua. VAI AL LINK .

Ma perchè questa distinzione che ha quasi il gusto di una discriminazione razziale?

Di certo in questo contesto non si parla di razze ma di lingue, e i britannici non considerano gli italiani come un popolo che parla una sola lingua per via dei dialetti presenti nel Bel Paese, alcuni dei quali sono molto diffusi e vengono addirittura esportati all’estero.
Vi sono addirittura bambini italiani, poi emigrati all’ estero, che hanno dovuto imparare l’italiano tramite corsi  di formazione perchè in casa  e in paese si parlava solo dialetto. Come ci sono tantissimi altri nostri connazionali che a casa parlano solo e unicamente i dialetti delle loro zone di provenienza, e così i figli, magari nati in terra straniera, non sono in grado di parlare l’italiano, ma solo il dialetto di mamma e papà.
Questo i britannici lo sanno benissimo e fanno questa distinzione col fine di sapere quale sia la lingua principale parlata a casa.Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook

Perchè distinguono napoletani e siciliani dal resto degli  italiani?

Perchè secondo i britannici sono spesso i due popoli che, per non perdere le radici di casa, parlano solo nel loro dialetto regionale anche al di fuori delle loro regioni e dei loro stati, con maggiori difficoltà di adeguamento verso le altre lingue, persino verso quella della loro nazione di origine.

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