Ha diretto i bombardamenti russi su di se per eliminare i miliziani dell’ Isis che gli erano vicino.L’eroe di Palmyra

Alexander Prokhorenko bombardato Palmyra

Alexander Prokhorenko,il soldato russo che a Palmyra ha diretto su di se i bombardieri per eliminare i terroristi.L’eroe “nascosto” di Palmyra.

Sta commuovendo il mondo, con attestati di stima provenienti da tutte le forze armate del pianeta, l’eroico gesto di Alexander Prokhorenko, 25 anni, il soldato dei servizi segreti russi (specnaz), che ha diretto su di sé gli aerei russi per evitare di farsi catturare dalle forze nemiche dello Stato islamico che lo avevano ormai circondato, portandosele con se all’altro mondo…
E’ successo a Palmyra, l’antica città siriana riconquistata dall’esercito, grazie ai raid russi, e grazie anche al gesto di questo eroe, che si è immolato eliminandone una buona parte.
Su questo eroe nemmeno una parola dai tg occidentali, è un eroe di Putin, e non deve essere ricordato…
Lui è morto per combattere il terrorismo, quello che l’occidente fa finta di combattere con i gessetti colorati, “Je suis Charlie” e “siamo tutti parigini”…
Lui non ha combattuto a parole, ma ha permesso con i fatti all’aviazione russa di individuare le postazioni dell’Isis, dove era presente anche lui da infiltrato.

Il soldato delle forze speciali infatti, era in una missione segreta nell’antica città siriana di Palmyra, specializzato nello spionaggio e nella raccolta di informazioni in territorio nemico.La sua missione era quella di identificare le postazioni nemiche del califfato in vista dell’offensiva dell’esercito siriano.

Purtroppo il ragazzo,è stato  identificato dagli estremisti, ed è iniziato un feroce scontro a fuoco. Viene a poco a poco circondato da numerosi terroristi che giungono dalla roccaforte e che continuano a stringere il cerchio verso la sua posizione. Finite le munizioni al ragazzo non resta altra scelta, morire o farsi catturare. Ha optato per la prima, ma in modo che la sua morte fosse dignitosa, comunicando ai caccia russi in volo la sua scelta e la sua posizione.

Ecco la trascrizione degli ultimi istanti di vita di Alexander Prokhorenko diramate dal Ministero della Difesa russo, riportati da IL GIORNALE :

Prokhorenko: “Non posso lasciare la mia posizione. Mi hanno circondato e si avvicinano. Vi prego sbrigatevi”.

Comandante: “Procedi verso la linea di estrazione, ripeto linea verde, linea verde. Vai nella zona sicura”.

Prokhorenko: “Negativo, non posso. Sono ovunque, è la fine. E’ la fine. E’ la fine…richiedo attacco aereo sulla mia posizione. Dite alla mia famiglia che li amo e che sono morto combattendo per la mia patria. Eseguite l’attacco, vi prego”.

Comandante: “Negativo, ripiega sulla linea verde, questo è un ordine”.

Prokhorenko: “Non posso. Comandante, sono circondato. Sono ovunque, non voglio che mi prendano, faranno di me ogni cosa. Vi prego fatemi morire con dignità e che possa portarmi dietro tutti questi bastardi. Vi prego è la mia ultima volontà, io sono già morto. Vi prego, non posso resistere a lungo”.

Comandante: ”… Alexander …conferma la tua richiesta”.

Ufficiale: “Mi hanno ormai raggiunto, non ho più munizioni. Grazie comandante, dite alla mia famiglia che li amo, che ho lottato fino alla fine. Vi prego, prendetevi cura della mia famiglia, vendicate la mia morte, vendicatemi. Addio comandante, dite alla mia famiglia che li ho sempre amati.”

Comandante: “….”

Alexander Prokhorenko è stato definito eroe nazionale in Russia.

Il presidente Vladimir Putin presenzierà personalmente sia ai funerali di Stato, consegnando all’eroe la più alta onorificenza del Paese che alla solenne cerimonia privata riservata esclusivamente agli specnaz in un luogo segreto.

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