Il Vaticano detiene il 22% dei beni immobiliari italiani.La chiesa dei privilegi

Il Vaticano detiene il 22% dei beni immobiliari italiani.La chiesa dei privilegi

 

La Chiesa dei privilegi: mentre in Italia c’è chi non ha una casa nella quale stare,il VATICANO possiede oltre il20% dei beni immobiliari italiani! IL VIDEO

Pensate dunque che la chiesa sia povera e umile!?!? NON E’ COSI’…

La casta non sta sono nei palazzi della politica, non alberga solamente a Montecitorio… La casta è disseminata in tutto il territorio Italiano e si diffonde a macchia d’ olio… La casta ha radici profonde anche in Vaticano… E non stiamo parlando dello IOR (Il cui patrimonio sfiora i 6 miliardi).
Ci riferiamo alle innumerevoli proprietà della chiesa ed enti ad essa collegati, sia utilizzati che non…i quali godono di privilegi inauditi che fanno rabbrividire un semplice contribuente, il quale per campare la famiglia è costretto a stringere i denti privandosi anche del pane…!

Pensate che attraverso società ed enti religiosi di vario genere o categoria, il Vaticano è titolare di circa il 20% del patrimonio immobiliare italiano! I
n parole spicciole e per farci capire prima, una casa su 5 è della chiesa! E un quarto di Roma è proprietà della Curia Vaticana! Si, avete capito bene…. 

Un quarto di Roma è proprietà del Vaticano

Solo nella Capitale possiedono 200 chiese non parrocchiali, 200 case generalizie, 90 istituti religiosi, 65 case di cura, 50 missioni, 43 collegi, 30 monasteri, 20 case di riposo, altrettanti seminari, 18 ospedali, 16 conventi, 13 oratori, 10 confraternite, sei ospizi. Sono quasi 2 mila gli enti religiosi residenti nella Capitale, e risultano proprietari di circa 20 mila terreni e fabbricati, suddivisi tra città e provincia.

Partendo dalla Nomentana, all’altezza dell’Aniene, dove le Orsoline possiedono un palazzo di sei piani di 50 mila metri quadrati di superficie, mentre le suore di Maria Ripatrarice si accontentano di un convento di tre piani.A sud est per le centralissime via Sistina e via dei Condotti, fino al Pantheon e a piazza Navona, dove edifici barocchi e isolati di proprietà di confraternite e congregazioni si alternano a istituzioni come la Pontificia università della Santa Croce.

Poi il lungo Tevere e l’Isola Tiberina che appartiene interamente all’ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio.E il Gianicolo, costeggiando il Vaticano fino all’Aurelia Antica dove si là dove c’è la famosa Villa Aurelia: residence con 160 posti letto, con tanto di cappella privata e terrazza con vista su San Pietro, che fa capo alla casa del Sacro Cuore.

Un patrimonio in crescita grazie anche agli innumerevoli lasciti e donazioni. Dal nobile decaduto che dona le sue proprietà al professionista ultra religioso che prima di morire, forse per essere più sicuro di ottenere un qualche tipo di clemenza spirituale, lascia i suoi immobili alla Chiesa. Tutti questi lasciti nel corso della storia non fanno altro che aumentare il prestigio (e rimpinguare le casse) del Vaticano.

Le proprietà immobiliari vaticane nel resto d’ Italia

Ma non c’è solo la Capitale. La Curia vanta possedimenti cospicui anche nelle roccaforti bianche del Triveneto e della Lombardia: a Verona, Padova,Trento. Oppure a Bergamo e Brescia, dove gli stessi nipoti di Paolo VI, i Montini, di mestiere fanno gli immobiliaristi.

In un paese come L’ Italia in cui ci sono famiglie a rischio sfratto, padri di famiglia senza casa per i loro figli e disoccupati senza una “lira” nel portafoglio, il Vaicano non sa cosa farsene delle sue ricchezze.

Pensate infatti che Negli ultimi anni il Vaticano ha cominciato a fare trading immobiliare, vendendo beni per quasi 50 milioni.  E che Il più grande intermediario immobiliare che lavora con la Chiesa, il gruppo Re spa, realizza da questa attività circa 30 milioni di fatturato.

In tutta Italia si contano 200 mila posti letto gestiti da religiosi, con 3.300 indirizzi, tra case per ferie, hotel, centri di accoglienza per pellegrini. il giro d’affari è stimato in 4,5 miliardi.
In tutto il paese si contano più di 2 mila monasteri e abbazie
Basta pensare che fatturato complessivo della sola capitale è pari a 150 milioni di euro.

Altro che chiesa povera!

Come se non bastasse continua ad arricchirsi sempre più grazie anche alle donazioni dell’ 8 per mille alla chiesa cattolica… Sappiate infatti, che quando fate la dichiarazione dei redditi, se non specificate un altro ente cui donare il vostro 8 per mille, andrà sempre e comunque alla chiesa…riempiendo sempre più le loro tasche di denaro nostro, come già non ne avessero abbastanza!!!
Per non parlare poi di altri 970 milioni circa di euro che lo Stato versa alla CEI…

Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook

Insomma, di religioso e caritatevole c’è ben poco… Le poche donazioni di elemosina che fanno, si perdono in un mare di ricchezze che accumulano… E non vi è vantaggio o aiuto alcuno soprattutto per coloro che usufruiscono di queste case… Ormai hanno innalzato il canone di locazione a livelli improponibili, hanno sfrattato inquilini fregandosene delle conseguenze, al solo scopo di vendere a società private o alberghi… Insomma: un vero e proprio business… Se davvero dovessimo prendere esempio dalla Chiesa per educare i nostri figli, a quest’ ora gli staremo insegnando l’arte del commercio e dell’ arrivismo…

L’esempio di vita concreta al servizio dei più poveri  è pensiero passato e ideologia pura..Ormai non esistono più i valori veri… Loro che si professano “Chiesa di Dio” non sanno neppure cosa significhi essere poveri di Spirito… La Vera Carità non sanno neppure cosa sia… per non parlare di CASTITA’ O POVERTA’… Ma questo è altro argomento……

GUARDATE QUESTO VIDEO E CAPIRETE LE NOSTRE PAROLE…COMPRENDERETE LO SDEGNO, L’ AMAREZZA E LA DESOLAZIONE DELLE NOSTRE PAROLE…

 

Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook

 

Riferimento: http://qn.quotidiano.net/2007/05/10/11019-chiesa_possiede.shtml

Vaticano: libri

I libri relativi a questo articolo sono facilmente reperibili online a prezzi vantaggiosi e SONO DISPONIBILI QUì →

Cosa ne pensi di questo articolo? Esprimi il tuo voto da 1 a 5 cliccando sulle stelle e condividi il contenuto in modo che anche i tuoi amici possano leggere queste informazioni. Grazie!
Vota questo post


Condividi su


Vaticano: libri
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:
Loading...

9 thoughts on “Marcello Foa: Ecco come entro 5 anni ci porteranno via tutto, casa e risparmi

  1. Appoggierei pienamente per l’uscita dall’Europa qualora l’Italia avesse una procedura d’infrazione per una questione di dignità nazionale.

  2. Per rimanere nell’euro , il governo tedesco deve necessariamente cambiare indirizzo politico nei confronti dei paesi membri. Le alleanze sonò sopratutto politiche e nel caso specifico un,unione che tenga sempre presente l’esigenze degli alleati. Partecipazione’ collaborazione ed infine la moneta unica. Un saluto

  3. Un Grande STATISTA e che quel DI PIETRO per la sua bramasia con. Accordi americani fece di tutto per eliminarlo.Sfruttando il momento si fece eleggere e,addirittura fondo’ un partito politico. Dovrebbe dirci ancora della mercedes e dei 100 milioni di lit. incassati all,epoca e quanti appartamenti sono in suo possesso e il figlio lo mise in Regione ma indagato ma la Procura nulla fece. CANI E CANI NON SI MANGIANO ed ha inguaiati noi ITALIANI con l,allontanamento di CRAXI perché purtroppo i P.M quando sbagliano non vanno in galera ma promossi vedi il P.M di TORTORA. Abbiamo una legge che dovrebbe far pagare i loro errori ma qualcuno di voi ha mai visto eseguire???

  4. tutto ciò che è esposto in questo blog rispecchia la pura verità , personalmente non solo la condivido ma la grido ai quattro venti ormai da troppo tempo , prima ancora che fosse costituita questa schifo di europa che altro no è che la dimostrazione di quella che è la missione del globalismo e del liberismo capitalista e cioè la riduzione in schiavitù dei popoli e la creazione di un’egemonia finanziaria a controllo del mondo intero . alla globalizzazione danno parecchio fastidio nazioni come Grecia ed Italia perchè la loro immensa cultura e storia che sta alla base della loro evoluzione le porta ad essere termini di paragone a livello di democrazia e scientifico e proprio a livello industriale e qualitativo dei beni prodotti ciò era la spina nel fianco di produzioni fatte dalle multinazionali che , proprio per definizione , non possono essere paragonate qualitativamente ; ecco perché si doveva a tutti i costi distruggere la produzione italiana e ciò é stato fatto anche con la collaborazione di governi servi venduti al capitale .

  5. Fu l’unico Statista di allora a non sbagliare che, il futuro dell’Italia nell’Unione Europea era l’inferno.
    L’Europa ci considera come noi consideriamo i Paesi del Nord Africa.

  6. Vorrei che il Governo italiano dica a chiare lettere che è la Francia che deve uscire dall’UE perché essa fa di tutto per farsi odiare da tutti gli altri stati europei.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

DISCLAIMER
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. LEGGI DI PIU'
COOKIE POLICY
Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca quì
INFORMATIVA SULLA PRIVACY
Privacy Policy
CONTATTACI
Desideri inviarci una segnalazione? Contattaci su [email protected] LEGGI DI PIU'