Cari TG,come si fa a censurare un video del genere?Ecco in che mani siamo finiti…

docenti scuola di roma protesta censurare

Come al solito l’informazione informa solo su ciò che il potere vuole che si informi,ma la realtà è ben diversa…Come si fa a censurare questo video?

Si tratta di una massiccia protesta delle maestre di una scuola di Roma, avvenuta il 31 agosto scorso, subito dopo la riforma della scuola di Renzi, la quale non è mai andata in onda in nessun Tg ne è stata menzionata da alcun giornale.
La protesta è stata avanzata da maestre precarie nel comune di Roma, mamme che piangono per il loro futuro e per quello dei propri figli. Motivo?

Il primo settembre 2016, migliaia di lavoratori, collaboratori scolastici e docenti di tutta Italia, se hanno svolto già 36 mesi di servizio, non potranno mai più sottoscrivere un contratto di lavoro a tempo determinato , e quindi nella maggior parte dei casi saranno licenziati in massa, mentre per la minor parte, se dio vuole, saranno assunti a tempo indeterminato. Ma secondo voi cosa farà lo stato?

E’ abbastanza chiaro ed evidente che conviene sostituire questi docenti con dei nuovi precari alle prime armi…E’ tutta una questione di spese e di diritti…..Devono lavorare tutti ma senza un futuro garantito per nessuno….
Così dicono che le assunzioni aumentano, ma non dicono che i licenziamenti vanno di pari passo, parte lo slogan ” l’ Italia riparte ” ma senza specificare che poi si torna al punto di partenza.

Ma non finisce quì. Per quei pochi fortunati che riusciranno a conquistarsi il posto di “docenti di ruolo” a tempo indeterminato, e per quelli che già lo sono da tempo, dal 1° settembre 2016 il diritto alla sede di titolarità non esisterà più. Esisteranno gli albi e dagli albi i dirigenti scolastici attingeranno a proprio piacimento per formare il proprio organico, ma dagli albi si potrà anche essere cancellati, anche se ancora nessuno osa dirlo.

Il governo non sente le proteste e avanza dritto senza voltarsi. I docenti di ruolo devono prepararsi a nuovi cambiamenti, cambiamenti radicali che stravolgeranno ogni loro sicurezza, mentre quelli precari che non verranno riconfermati dovranno purtroppo rassegnarsi a vita all’idea di una “cattedra statale”. Nessuno più è al sicuro, è finita l’epoca del posto fisso….

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